Che cos’è l’undertourism?
Undertourism significa scegliere — e sostenere — destinazioni che ricevono molti meno visitatori di quanti potrebbero accogliere. È il contrario dell’overtourism, ed è il principio di lavoro di questo sito: 104 luoghi in 24 paesi europei, ciascuno misurato, nessuno affollato.
Due significati per una parola
La parola si usa in due sensi vicini, ed entrambi sono legittimi. Il primo è una condizione: una destinazione con letti, treni, ristoranti e un paesaggio pronti per visitatori che non arrivano, o arrivano solo in agosto. Visto dal luogo, l’undertourism è un problema economico — capacità inutilizzata, lavoro stagionale, giovani che partono. Il secondo è una pratica: la preferenza deliberata del viaggiatore per il luogo meno noto rispetto a quello saturo. Visto dal viaggiatore, l’undertourism è una scelta, e sempre più un movimento.
Noi li usiamo entrambi. Il primo senso descrive i luoghi di cui scriviamo; il secondo descrive le persone per cui scriviamo. Il legame tra i due è tutto il punto: chi sceglie Corinaldo invece di San Gimignano non sta solo evitando una fila, sta spostando domanda verso un posto che ne ha bisogno.
Da dove viene la parola
Undertourism è un conio inglese costruito per contrasto con overtourism, il termine che dal 2017 ha dato un nome alle estati sature di Venezia, Barcellona e Dubrovnik. Se l’overtourism nominava un problema che tutti vedevano, l’undertourism ne nominava l’immagine speculare, più difficile da vedere proprio perché non c’è nessuno.
La parola ha attecchito prima di tutto in Italia, dove colmava un vuoto nel lessico di un paese con troppi turisti in una dozzina di luoghi e troppo pochi in mille altri. L’Accademia della Crusca ha inserito undertourism tra le sue Parole nuove nel marzo 2025 e ne data la prima attestazione in italiano al 2019. Dal 2021, con la pandemia che spingeva gli europei verso viaggi nazionali e regionali, il termine si è diffuso nella stampa di viaggio; nel 2026 i quotidiani italiani lo descrivono come la rotta dell’anno. La scheda della Crusca, non a caso, registra entrambi i significati.
Undertourism e overtourism
L’overtourism è troppi visitatori per la capacità di un luogo; l’undertourism è troppo pochi. Non sono due problemi ma uno solo: il turismo europeo è estremamente concentrato, e ogni visitatore assorbito da una città satura è un visitatore che manca a una regione che l’avrebbe accolto volentieri. L’Europa non ha troppi turisti — ha troppo poche destinazioni in circolazione. La risposta all’overtourism non è meno viaggiatori; è una lista più lunga di posti dove andare.
Come lo misuriamo
Ogni destinazione su questo sito ha un Density Score da 1 a 10. Il quaranta per cento è densità turistica — pernottamenti per residente all’anno, dalle statistiche regionali del turismo di Eurostat a livello NUTS-2, confrontati con la mediana nazionale e non con una media europea, perché «tranquillo» in Croazia non è «tranquillo» in Estonia. Il resto è stagionalità, posizione fuori dalla principale regione turistica del paese, e presenza di attori locali capaci di reggere il turismo che ricevono. Nulla viene pubblicato sopra 5. Il metodo completo è nella pagina di metodologia (in inglese).
L’indice dell’undertourism
L’indice contiene oggi 104 destinazioni in 24 paesi e 67 regioni. I punteggi vanno da 0.5 a 4.5, con una mediana di 2.3. Questi sono i dieci luoghi più tranquilli — i punteggi più bassi rispetto al proprio paese.
| Punteggio | Destinazione | Regione · Paese |
|---|---|---|
| 0.5 | The Aubrac | Aveyron–Lozère (Occitanie) · France |
| 0.7 | Horezu | Vâlcea (Oltenia) · Romania |
| 1 | Dzūkija (Marcinkonys & Zervynos) | Dainava / Alytus County · Lithuania |
| 1 | Kuhmo and the Wild Taiga | Kainuu · Finland |
| 1 | Lesachtal | Kärnten (Carinthia) · Austria |
| 1 | Lonjsko Polje | Panonska Hrvatska (Pannonian Croatia) · Croatia |
| 1 | Potenza | Basilicata · Italy |
| 1 | Setomaa | South Estonia · Estonia |
| 1 | Suwalszczyzna | Podlasie (Podlaskie) · Poland |
| 1.2 | Miranda do Douro | Bragança · Trás-os-Montes · Portugal |
Per paese, l’indice conta: Italia 31, Slovenia 9, Spagna 8, Irlanda 8, Francia 6, Grecia 6, Cechia 5, Portogallo 5, Polonia 4, Romania 4, Croazia 3, Ungheria 2, Slovacchia 2, Austria 1, Belgio 1, Bulgaria 1, Germania 1, Danimarca 1, Estonia 1, Finlandia 1, Lituania 1, Lettonia 1, Norvegia 1, Svezia 1. L’Italia è sovrarappresentata di proposito: è dove la parola è nata e dove il divario tra la dozzina affollata e le mille tranquille è più ampio. L’ indice completo si può filtrare per mese, tema e raggiungibilità in treno. Le schede delle destinazioni sono in inglese e tedesco.
Cosa non è l’undertourism
Non è «inesplorato»: ogni luogo dell’indice è un posto dove la gente vive, lavora e ospita da generazioni. Non è viaggiare a basso costo, anche se spesso costa meno. Non è anti-turismo — i luoghi su questo sito i visitatori li vogliono, ed è per questo che ci sono. E non è un permesso per mandare una folla in un posto piccolo: la capacità fa parte del punteggio, e una destinazione al limite viene tolta, per quanto tranquilla sembri sulla carta.
Domande frequenti
Cosa significa undertourism?
Undertourism indica le destinazioni che ricevono molti meno visitatori di quanti potrebbero accogliere, e la pratica di sceglierle deliberatamente al posto di quelle sature. È il contrario dell’overtourism.
Da dove viene la parola undertourism?
È un prestito dall’inglese, costruito per contrasto con “overtourism”. L’Accademia della Crusca, che l’ha inserita tra le Parole nuove nel 2025, ne data la prima attestazione in italiano al 2019; dal 2021 si è diffusa nella stampa di viaggio europea.
Undertourism è la stessa cosa dello slow travel o del viaggio fuori stagione?
No. Lo slow travel riguarda il ritmo, il fuori stagione riguarda il momento. L’undertourism riguarda il luogo: dove i visitatori non ci sono, misurato rispetto a quanti il luogo potrebbe accoglierne.
Come si misura l’undertourism?
Su questo sito ogni destinazione ha un Density Score da 1 a 10, costruito sulle statistiche regionali del turismo di Eurostat (pernottamenti per residente, confrontati con la mediana nazionale), sulla stagionalità, sulla posizione fuori dalla principale regione turistica del paese e sulla capacità locale. Nulla sopra 5 viene pubblicato.
Fonti: Accademia della Crusca, Parole nuove: undertourism (2025); Eurostat, statistiche regionali del turismo (NUTS-2, ultima edizione annuale); la nostra metodologia, v1.0. Questa pagina esiste anche in inglese. Per citarla: undertourism.eu, «Che cos’è l’undertourism?», https://undertourism.eu/it/undertourism.